Edscuola Board

Subject  :  Graduatorie permanenti e nomine a tempo determinato
Author  :  Airone spacefox@tin.it
Date  :  22 Aug, 2004 on 23:38
Con la pubblicazione delle graduatorie permanenti provvisorie la delirante
>logica di cambiare le regole del gioco Ë solo alle battute iniziali; ha
>conseguito lo scopo di stravolgere le graduatorie permanenti al fine di
>avvantaggiare alcuni a scapito di altri, come era negli intenti del
>legislatore:
>il Parlamento con voto unanime ha approvato la legge n. 186/04 e l?emendamento
>del sen. Manzione tendente ad eliminare qualsiasi retroattivitàý Ë tornato
>al mittente. Ma gli effetti pi? devastanti del contorto provvedimento sono
>ancora da venire e precisamente in occasione delle prossime convocazioni
>per il conferimento degli incarichi a tempo determinato.
>
>
>Premesso che chi scrive Ë un precario che, dopo dieci anni di gavetta, era
>riuscito a conseguire il primo posto nelle graduatorie permanenti della
>provincia di Enna nella classe di concorso A047 matematica e di
>averlo mantenuto
>nel corso degli ultimi due anni.
>
> Nell’?anno scolastico 2003/2004 ho insegnato a Piazza Armerina; il 2? e
>il 3? in graduatoria hanno insegnato nello stesso anno a Nicosia e ad Enna
> (rispettivamente loro comuni di residenza). Da precisare che il Comune
>di Piazza Armerina nonostante sia ubicato a 697 metri s.l.m. non Ë comune
>di montagna, mentre Nicosia ed Enna sono comuni di montagna (secondo l?elenco
> compilato dal MIUR ).
>
>Di conseguenza il 2? e il 3? in graduatoria hanno raddoppiato il punteggio
>conseguito nello scorso anno e sono passati rispettivamente al 1? e al 2?
>posto mentre io sono retrocesso al 3? posto; i tre punti di vantaggio che
>mi consentivano di mantenere la prima posizione in graduatoria infatti
>sono stati spazzati via dalla supervalutazione del punteggio che Ë stato
>loro riconosciuto.
>
>Non Ë ridicolo sostenere che qualche decina di metri in pi? o in meno possano
>determinare l?entitàý del disagio? Qual Ë il disagio aggiuntivo che subisce
>chi lavora nel proprio luogo di residenza che sia Nicosia o Enna rispetto
>a uno che insegna in una localitàý diversa?
>
>Basta guardare l?elenco dei comuni di montagna della provincia di Enna per
>rendersi conto che Ë come se l?amministrazione di una azienda decidesse
>di raddoppiare lo stipendio agli impiegati che lavorano nelle stanze
>contrassegnate
>con i numeri pari a scapito di quelli che lavorano nelle stanze con numeri
>dispari, pur svolgendo tutti le stesse mansioni.
>
>Se qualcuno dei legislatori si fosse degnato di leggere la legge 25.07.1952
>n. 991, recante ?Provvedimenti in favore dei terreni montani? e che ai sensi
>dell’?art 1, punto di riferimento della classificazione dei comuni montani
>redatta dal MIUR ?.sono considerati territori montani i Comuni censuari
>situati per almeno l?80 per cento della loro superficie ?. si sarebbe accorto
>che i Comuni censuari devono intendersi come totalitàý del territorio
>prevalentemente
>agricolo e non come centro abitato dove effettivamente sono ubicate le sedi
>scolastiche.
>La legge 1 marzo 1957, n. 90 ?Provvedimenti a favore della scuola elementare
>in montagna? con riferimento all’?art 1 della legge n. 991/52, riconosce
>(art 3 ) agevolazioni agli insegnanti che hanno prestato servizio in una
>stessa sede tra quelle di cui all’?art 2. L?art 2 a sua volta prevede la
>compilazione di un elenco .. delle scuole pluriclassi, con uno o due
>insegnanti,
>poste nei Comuni di cui al precedente art 1 che debbano essere considerate
>come situate in zona disagiata.
>
>La norma aveva un senso negli anni cinquanta quando l?insegnante
>per raggiungere
>la scuola di montagna o di campagna (zona disagiata) per la carenza
>o l?assenza
>dei mezzi di trasporti, era costretto a raggiungere la sede di servizio
>a dorso di un asino, ma con tutta la stima e il rispetto per i colleghi,
>involontari beneficiari di questa schizofrenica trovata, non vedo proprio
>alcun nesso con il provvedimento adottato a loro vantaggio.
>
> L?art. 1 della legge n. 991/52, cui la legge n. 90/57 fa riferimento, che
>peraltro Ë stato abrogato dall’?art. 29 comma 7 lett. a della legge n. 142/90,
>era stata concepita per ben altre finalitàý quale la revisione generale degli
>estimi dei terreni, la rivalutazione degli estimi catastali dei terreni
>e del reddito agrario, norme per il ripristino delle opere di miglioramento
>fondiario distrutte o danneggiate da eventi bellici e non certo per
>le graduatorie
>permanenti che si sarebbero dovute fare nell’?anno 2004 e per di pi? con
>effetto retroattivo a partire dall’?anno 2003. In conclusione l?elenco dei
>Comuni montani pubblicati dal MIUR sta alla legge n. 991/52 come la proboscide
>dell’?elefante sta al gatto.
>
>Ovviamente il caso citato Ë emblematico ma non unico, e ai tanti colleghi
>che in Italia e in provincia di Enna hanno subito gli effetti di questo
>perverso meccanismo rimane lo sconforto e l?amarezza di chi per anni col
>proprio lavoro Ë riuscito a raggranellare qualche risparmio e per volere
>di una banda di predoni si vede privato di ogni suo avere.
>
> ciò premesso passiamo ad esaminare la beffa che inevitabilmente segue il
>danno
>.
>In occasione delle prossime convocazioni per il conferimento degli incarichi
>a tempo determinato, per quanto attiene alla graduatoria che mi riguarda,
>non essendo previste immissioni in ruolo per la A047, il 1? e il 2?
>in graduatoria
>confermeranno la propria sede, io ovviamente per evitare ulteriori sorpassi
>non potrò confermare la mia sede di servizio ma dovrò cercare una sede in
>un comune di montagna. Di conseguenza io dovrò creare dei disagi a me stesso
>e nello stesso tempo procurarne ad altri.
>
>1? caso - opterò per una sede a Enna qualora fosse disponibile; chi
>ha insegnato
>a Enna opteròý per Gagliano Castelferrato, quello di G. C.to andràý a Troina
>e quello di Troina verràý a Piazza Armerina? Si fa rilevare che chi va in
>un comune di montagna raddoppia il punteggio, chi dal comune di montagna
>va in un comune non di montagna raddoppia un bel niente.
>
>
>2? caso - Se non dovesse esserci una sede disponibile nei cosiddetti comuni
>di montagna potrò accettare una cattedra da 12 punti con sede a
>Piazza Armerina,
>Aidone, Barrafranca, Valguarnera in considerazione che chi segue in
>graduatoria
>in posizione non utile per aspirare a un incarico annuale anche con una
>supplenza temporanea di soli 3 mesi e sedici giorni totalizza un punteggio
>di 16 punti contro i 12 di chi presta servizio per un intero anno in un
>comune non di montagna, esami di stato compresi?
>
>Che ruolo avranno gli spezzoni nascosti? Quanti sono e a chi andranno? Per
>intenderci gli spezzoni nascosti sono quelle ore inferiori a 6 che sono
>a disposizione del dirigente scolastico; non vengono comunicate al C.S.A.
>e di cui nessun altro ne conosce l?esistenza; per certi versi sono come
>la ?Fibula Prenestina? tutti sappiamo che esiste ma nessuno sa dove si trova.
>Ovviamente basta accaparrarsi 2 o 3 ore per l?intero anno in un cosiddetto
>comune di montagna per incamerare 24 punti che gli consentono di fare un
>bel salto in graduatoria.
>
> Chi Ë in posizione utile per ottenere l?assegnazione di una cattedra da
>12 punti dovrà prendere o lasciare nel timore di essere scavalcato da chi
>dovesse prendere uno spezzone o una supplenza in montagna? Se lascia in
>attesa di uno spezzone di poche ore che non dovesse arrivare e perde cattedra
>e punteggio a beneficio di chi accetteràý la cattedra a lui destinata? Chiedo
>al MIUR: se dovessi accettare una cattedra da 12 punti a Piazza Armerina
>e se mi impegno che ogni giorno percorrerò il tragitto: Piazza Armerina
>- Enna- scuola a Piazza Armerina e viceversa al ritorno saràý sufficiente
>questo disagio perché mi vengano riconosciuti i 24 punti? Nella legge n.
>186/04 esistono margini per potere operare consapevolmente o ci dobbiamo
>rassegnare a questa sorta di roulette russa? Se qualcuno ritiene che ci
>sia una logica in tutto questo io mi posso ritenere un frate francescano.
>
>Il dato pi? allarmante Ë che questa legge Ë stata approvata alla camera
>con voto unanime.
> Nessuno può pretendere che le leggi si facciano con la testa, si possono
>fare anche con i piedi come Ë avvenuto in questa circostanza ma tutti dovremo
>pretendere che anche le teste vuote debbano avere un paio di orecchie che
>sappiano quantomeno ascoltare quello che viene loro consigliato. Governo
>e Parlamento hanno dimostrato di non avere orecchie per intendere quello
>che reiteratamente Ë stato loro detto dagli interessati e dalle organizzazioni
>che li rappresentano. Il parlamento Ë sovrano e nella sua sovranitàý può
>anche favorire chi vuole e il senatore Asciutti, presidente della commissione
>in senato ha fatto ampio uso di questa sua facoltàý, avràý constatato che
>poteva bastare un solo anno di retroattivitàý di doppio punteggio per favorire
>ugualmente i suoi protetti, ma stavolta i parlamentari con la loro ottusa
>ostinazione si sono dimostrati bravi nello scontentare tutti; possiamo
>solo sperare che non siano stati altrettanto bravi nell’?avere curato l?aspetto
> di legittimitàý su cui dovràý pronunciarsi prossimamente il Tar del Lazio.

Subject  :  Re:Graduatorie permanenti e nomine a tempo determinato
Author  :  milenaferrante milenaferrante@hotmail.com
Date  :  23 Apr, 2005 on 13:41
non posso che quotare tutto quello che hai espresso con molta più precisione, avvedutezza e buon senso di qualsiasi parlamentare che "ci rappresenta".

quando smetteremo di farci le scarpe e unirci per una causa comune e perchè siano redatte regole che seguano quel diritto costituzionale che tanti di noi invochiamo?

aspettiamo ancora nel silenzio a crogiolarci nelle ingiustizie, fino a che sarà troppo tardi.

grazie,
Milena


Powered by UltraBoard 2000 <www.ub2k.com>