presenta

"Il CCNL Scuola"

 
  Tuesday 04/10/2001 3:16:28pm
Name: Bice Alidori
E-Mail: 10053746@easyclick.it
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  Sunday 03/04/2001 7:52:13pm
Name: luca
E-Mail: luca.pastore@katamail.com
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Comments: sono un insegnante precario e la scuola dove insegno non vuole accettare, come documenti rechiesti l'autocertificazione, sostenendo che una normativa scolastica non li ritiene validi.E vero tutto cio?

  Friday 03/02/2001 5:07:08pm
Name: geppos
E-Mail: ttr@freemail.it
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Comments: la ricostruzione di carriera di un docente prevede il riconoscimento del servizio militare?

  Sunday 02/04/2001 8:36:36am
Name: Francesco
E-Mail: talsano@libero.it
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Comments: AIUTOOOOOOOOO.
Vorrei sapere con precisione quali sono le mansioni che deve svolgere il Collaboratore Scolastico nell'ambito del proprio profilo professionale.
Grazie a quanti vorranno aiutarmi anche scrivendo alla mia casella di posta elettronica.

  Sunday 01/28/2001 3:40:47pm
Name: Carmen
E-Mail: scartuc@tin.it
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Comments: Sto esplorando il sito e sono molto soddisfatta!

  Monday 12/11/2000 0:29:30am
Name: marco
E-Mail: matlei@tiscalinet.it
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  Wednesday 05/31/2000 1:00:07pm
Name: Franca Antonia Mariani
E-Mail: maurizio_ravani@er.cgil.it
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Comments: Sono curiosa

  Sunday 05/07/2000 9:23:02am
Name: Stelvio
E-Mail: mqvhfs@tin.it
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Location: Firenze
Comments: Nonostante ore e ore di navigazione nei siti riguardandi la Scuola e i Sindacati, non sono riuscito a trovare una CHIARA indicazione su DOVE trovare un testo che raccoglie le leggi, le disposizioni, i regolamenti in materia di CONGEDI, PERMESSI e, in genere, tutti quegli argomenti che dovrebbero essere TRATTATI PER PRIMI nelle pagine informative; trovo MOLTO DIFFICILE se non IMPOSSIBILE avere indicazioni chiare ed esaurienti, così da poter disporre di un aiuto CONCRETO. Tutte le indicazioni trovate sono estremamente DISPERSIVE e PARZIALI. Spero che queste righe possano far risaltare la necessità di CHIAREZZA e PRATICITA'. Un sentito GRAZIE a quanti potranno e vorranno far qualcosa in tal senso.

  Thursday 03/09/2000 1:40:51pm
Name: mirco
E-Mail: mzuin@neol.it
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Comments: Salve chiedo cortesemente un piccolo aiuto per una mia ricerca personale.
Chiedo a Voi, professionisti del settore, un'informazione su quali sono i titoli delle riviste scolastiche più lette da professori di secondaria superiore.
Un saluto e grazie

  Tuesday 02/01/2000 11:19:43pm
Name: Massimo Rossi
E-Mail: rosma@bccmp.com
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Location: Montepulciano (siena)
Comments: Il famigerato "concorsone", dopo le grandi proteste di docenti e sindacati vari, e' stato rinviato e probabilmente non si farà. Che risultato abbiamo ottenuto con tutte queste proteste? Che lo Stato risparmierà i soldi e non dara' nulla a nessuno, lasciando nella scuola l'avvilente egualitarismo di funesta matrice sessantottina che provoca in tutti coloro che intendono lavorare scoramento e demotivazione. Ora che a qualcuno e' venuto in mente di andare a vedere se veramente nella scuola c'e' una differenza di meriti tra l'uno e l'altro di noi, ecco la levata di scudi! Eppure tutti sanno che i carichi di lavoro nella scuola sono molto diversi a seconda della materia insegnata, e molto diverso e' anche l'impegno e la volonta' dei docenti: ve ne sono alcuni che dedicano tutto il loro tempo (anche ben oltre le 18 ore) per gli alunni, s'impegnano, si aggiornano ecc., ed altri che non solo non meritano l'aumento, ma neppure lo stipendio che gia' ricevono.
Se e' difficile - come infatti e' - valutare la professionalità dei docenti perche' non è "misurabile" in termini d'immediata comprensione, gli aumenti stipendiali potrebbero essere concessi mediante un concorso per soli titoli, nel quale valutare prioritariamente tre cose:
1) la modalita' di ingresso in ruolo, dando la precedenza a chi ha vinto un concorso ordinario ed ha almeno dato prova delle proprie competenze disciplinari,rispetto a chi e' emtrato "ope legis" con sanatorie sindacali ed elettoralistiche varie;
2) il reale carico di lavoro; e' infatti evidente che chi insegna materie impegnative e che comportano la correzione degli elaborati (italiano, matematica nel Liceo Scientifico e via dicendo) ha un impegno orario molto piu' gravoso di chi insegna educazione fisica, che qualche volta limita il suo impegno a dare il pallone agli alunni ed andare poi a fumare o conversare con bidelli e segretarie;
3) i titoli realmente utili per misurare la professionalita' e la competenza del docente, come ad esempio le pubblicazioni di saggi e libri utili per la scuola.
CRedo che con questi criteri si potrebbero realmente individuare i docenti professionalmente piu' validi che giustamente dovrebbero essere gratificati con la maggiorazione retributiva, senza umilianti quiz tipo scuola guida e curricula demenziali tutti a favore degli imboscati sindacali e dei nullafacenti in genere.
Chi mi vuol rispondere, anche per esprimere il suo dissenso, lo faccia pure al mio indirizzo privato e gli rispondero' volentieri. Io ho soltanto voluto dire la mia.

  Saturday 01/29/2000 9:12:45am
Name: Piangiarelli Luciana
E-Mail: cmichele@uniserv.uniplan.it
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Location: NAPOLI
Comments: Saluto tutti, sono un'insegnante elementare di sostegno, e quest'anno mi sono stati affidati tre bambini handicappati.
Ora mi viene chiesto di seguire un programma per gruppi di livelli di alunni, poichè il mio circolo è considerato a rischio, affidandomi sei alunni (oltre i miei tre) per
svolgere con loro un sorta di programmazione con minimi obbiettivi.
Vi chiedo, considerando che devo seguire già tre alunni, se sono obbligata ad accettare questo nuovo compito, ed eventualmente i criteri di suddivisione degli alunni per classe.
Ringrazio di vero cuore chiunque possa darmi notizie a proposito.

  Friday 01/28/2000 2:58:37pm
Name: ENRICO LA SALA
E-Mail: elasala@tes.mi.it
Homepage Title: Pezze D'Appoggio
Homepage URL: http://geocities.com/e_lasala
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Location: Milano Italia
Comments: Gli insegnanti dell'ITSOS "M.Curie" di Cernusco sul Naviglio, da anni impegnati nella sperimentazione e nella innovazione didattica, riuniti in assemblea sindacale, dopo ampia discussione, hanno approvato a stragrande maggioranza il documento di Alternativa Sindacale CGILSCUOLA, che qui alleghiamo, condividendone le linee fondamentali.
Gli insegnati dell'ITSOS "M.Curie" non ritengono che siano quelli del "Concorsone" i modi e i criteri per individuare e riconoscere competenze, conoscenze e capacità del corpo docente.
Non rifiutano il principio della valutazione del lavoro didattico, ma il modo indicato rischia soltanto di creare insofferenza, disagio, conflittualià tra colleghi che hanno sempre avuto nella collaborazione e nella cooperazione la loro vera forza, pur nel riconoscimento dei ruoli e delle competenze che emergono in relazione a progetti didattici specifici. Valorizzare le differenze come ricchezza individuale e collettiva, condividere finalità, distinguere i ruoli in relazione agli obiettivi da raggiungere; non creazione astratta di presunte, individualistiche aristocrazie educative: questo è quello a cui bisogna tendere.
Enrico La Sala


[Guida orizzontale]


La prova concorsuale prevista dall’articolo 29 del contratto nazionale di lavoro, da superare per avere un beneficio economico di 6 milioni lordi annui, sta creando disagi e contraddizioni all’interno dei docenti. Alternativa sindacale CGIL-Scuola aveva votato contro il contratto, anche e soprattutto a causa della presenza di questo istituto, proponendo forme alternative e qualificate di distribuzione di quelle risorse. Il decreto del Ministro della P.I., nello stabilire le modalità della prova, ha aggiunto ulteriori elementi di negatività. Il Polo e la Confindustria, che avevano inneggiato all’introduzione del "merito", stanno adesso cavalcando il dissenso della categoria a fini strumentali, in riferimento alle elezioni regionali ed ai referendum radicali. Il sindacato Gilda si infila nel coro dei no, dopo che al tavolo della trattativa, in perfetto accordo col Ministro della P.I. aveva chiesto 12 milioni per il solo 5% della categoria. Quanti avevano sostenuto quella posizione, e preteso una prova strutturata nazionale, stanno facendo ora marcia indietro. Alternativa sindacale chiede che venga riaperta la trattativa sull’articolo 29, affinché venga eliminata la fase concorsuale, e che le risorse vengano utilizzate per retribuire qualità e quantità del lavoro, determinati in modo oggettivo e non casuale.

21 gennaio 2000

Beniamino Lami coordinatore nazionale Alternativa sindacale CGIL-Scuola

  Tuesday 01/25/2000 8:59:06pm
Name: tito viola
E-Mail: mafalda.tri@mclink.it
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Comments: sono un insegnante della provincia di chieti, ed in merito alla vicenda del concorso per l'attribuzione degli incentivi ( i famosi sei milioni l'anno), che tanto sta agitando il mondo scolastico, vorrei sottolineare come sia molto giusto - altrochè!- il fatto che gliinsegnanti più preparati vengano in qualche modo premiati. Si possono discutere le modalità,i criteri di valutazione, ma assolutamente ritengo che occorre finirla con due luoghi comuni che ci portiamo dietro:
1) Nessuno ci può valutare ( un mio collega dice che lo valutano i "ragazzi", ma mi faccia il piacere...!)
2) che siamo tutti uguali. Non è vero : c'è chi a scuola fa ricerca, elabora, si assume responsabilità, studia per conto suo ( quanti libri hanno letto da quando insegnano i miei colleghi che oggi fanno tutto questo gran can can?), e chi invece tira a campare, raccontando per anni e anni le stesse cose....

Allora rivediamo pure i criteri di valutazione, ma accettiamo deifinitamente il principio che non siamo degli intoccabili, sul piano professionale.
grazie

  Friday 01/21/2000 7:17:46pm
Name: santa ficeli
E-Mail: pinkas@virgilio.it
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Comments: Raccigliamo firme in tutte le scuole d'Italia per far capire al Ministro ed ai sindati firmatari del contratto l'assurdità del concorso per i sei milioni.

  Thursday 01/20/2000 5:26:31pm
Name: Un gruppo di docenti
E-Mail: vandabu@tin.it
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Comments: Purtroppo non riusciamo ad entrare nella lista di discussione aperta per il concorsone nonostante usiamo REDAZIONE e BENVENUTO. Potreste farci ancora la cortesia di inserire l'allegato? Grazie.





Del "Concorsone" e del denaro che fa muovere il mondo (vedi mondo anche come Corsi (ancora!!) sindacali per docenti incompetenti in più materie: dalle novità ministeriali, alla didattica, alla pedagogia, alla capacità relazionale, ecc….)

Forlì 15 gennaio 2000

Denaro, denaro …!
Recita il Corriere della Sera di mercoledì 12 gennaio: "Sarà il primo degli esami che i professori, d'ora in avanti, dovranno affrontare nella loro carriera".
E noi docenti ci chiediamo: "E quelli che abbiamo sostenuto finora cos'erano?"
E i concorsi vinti (a volte più di uno) a che cosa sono serviti? Forse a compilare il Curriculum : "Ma allora, qualcosa per la nostra bravura avevamo fatto!".
E le quotidiane verifiche del nostro lavoro sul campo: rapporti con i ragazzi, con le famiglie, con i colleghi nei team, con le istituzioni, ecc. sono stati forse un passatempo?
E la didattica applicata in situazione per ogni giorno dell'anno, riveduta e corretta in situazione?!
E lo studio costante…. e gli aggiornamenti fin qui sostenuti, pagati di tasca nostra e spesso gestiti da quegli stessi "organismi" che ora sostengono che dobbiamo prendere parte a un esame che verifichi le nostre "aperture" mentali?
Be' tutto è servito per giungere al "vero" primo esame della nostra carriera: il Concorsone che cambierà il tenore di vita delle nostre famiglie ed eleverà la qualità della vita della comunità educante!
Suvvia, da bravi, facciamo l'esame per dimostrare la nostra abilità a noi stessi e a Vertecchi, Direttore del Cede, il quale "ha bisogno di professionisti che abbiano conservato "quel tanto" di curiosità, di interesse e di apertura verso il nuovo che hanno consentito loro di curare la propria manutenzione intellettuale". Insomma Vertecchi "ha bisogno di sapere se il cervello dei maestri si è arrugginito o no". (cit. dal Corriere della Sera, 12 - 01 - 00).
Ma alle persone che ci stanno portando sulla strada della competizione, delle "simulate", del prendere coscienza che non siamo tutti uguali, chi lo controllerà il cervello? Chi olierà i loro ingranaggi? Chi dirà loro: "Non siete sufficientemente capaci per ambire ad un aumento di stipendio nonostante il dispendio di energie che avete profuso!!".
Ma i personaggi più incredibili sono i Segretari sindacali che dalle colonne dei quotidiani si affannano e si sperticano a convincerci che dobbiamo tutti insieme appassionatamente e concordemente, con-correre …. e che, fortunati noi, nel futuro, tutti saremo valutati "bravi" (forse per magia, oppure grazie ad altri Concorsoni che spalancheranno a tutti, anno dopo anno, possibilità di guadagno! Che situazione entusiasmante e culturalmente appassionante!
Ogni anno della vita dei cittadini di questo strano Paese, che non ha spesso il coraggio di essere fiero della sua diversità culturale in Europa, deve vedere una categoria di lavoratori messa al muro (che sia per nascondere il vuoto di qualcuno?!).
Quanti miliardi costerà alle tasche degli italiani questa rappresentazione di cattivo gusto?
Ma veramente si crede che chi non parteciperà sarà "colui o colei che sottovaluta le proprie capacità e che si lascia demoralizzare dal numero esiguo dei premiati (150.000 su 700.000 docenti) e dalle novità della prova (ma quale novità poi sarà mai!).
Che lo si creda pure!
Noi, in realtà, non parteciperemo per molti motivi, tutti di alto profilo. Anche se non nascondiamo che il dover recuperare tutti i certificati e le certificazioni delle competenze racimolati in una vita (di cui nessuno si è mai curato né si curerà seriamente) per inoltrare la domanda di partecipazione, unitamente al pensiero di dover frequentare qualche corso e acquistare materiale di consultazione ad hoc (senza poi essere rimborsati in caso di mancato superamento dell'esamone ) ci avrebbe fatto venire la pelle d'oca!!

Per finire, vogliamo far presente che già nel vituperato Contratto c'erano i presupposti delle "sciocchezze" che ora ci travolgeranno, ma pochi avevano gridato allo scandalo e forse ora ben ci sta.

Un gruppo di dissidenti anticoncorsone
dei 6.000.000 di lire.

  Monday 01/17/2000 12:26:03am
Name: Coordinamento forlivese
E-Mail: vburnac@tin.it
Homepage Title:
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Referred By: Just Surfed On In
Location:
Comments: Vorremmo partecipare al forum aperto per il "concorsone". Potremmo avere informazioni in merito.
Grazie.





Firme raccolte dal
COORDINAMENTO FORLIVESE DEI DOCENTI
DELLA SCUOLA STATALE
Viale Spazzoli, 67 - 47100 Forlì c/o 1° Circolo Forlì - Tel. 0543/63074

Affinchè il manifesto dei dissidenti abbia una sua visibilità pubblica, si consiglia di affiggerne copia con le firme, all'albo di ogni scuola e/o plesso; poi di inviarne (entro il 20 febbraio) un'ulteriore copia con le firme all'indirizzo del Coordinamento, affinchè lo stesso Coordinamento possa recapitarle al Ministero della P.I., al Provveditorato e alla Stampa. Si ringraziano tutti coloro i quali vorranno contribuire e collaborare a tale iniziativa che si prefigge lo scopo di manifestare pubblicamente, agli operatori scolastici e agli utenti, il dissenso verso la procedura di selezione attivata dal Ministero.
(Per coloro i quali temessero di prendere parte a un'iniziativa di tipo partitico-politico, si rende, ancora una volta, noto che il Coordinamento è una libera aggregazione di docenti di varie provenienze politiche, uniti da convinzioni comuni in materia scolastica).

Forlì, 3 gennaio 2000

MANIFESTO
DI DISSIDENTI
ANTI CONCORSONE
£. 6.000.000

Gli insegnanti firmatari sostengono ormai da anni
l'inutilità, ai fini del raggiungimento della qualità del sistema scolastico, della procedura di selezione per l'attribuzione del trattamento economico connesso allo sviluppo della professione docente. Art. 29 del CCNL e art. 38 del CCNI.
Dichiarano pubblicamente di non prendervi parte per motivi di principio rinunciando a priori alla possibilità di arrotondare il proprio stipendio, nonostante lo stesso sia irrisorio e inadeguato ai carichi di lavoro reali, alle competenze acquisite, agli sforzi sostenuti fin qui per colmare le lacune di un sistema che, volutamente, ha tenuto e ancora tiene la scuola e i docenti in uno stato di abbandono finanziario e sociale.
Ritengono, inoltre, che il dispendio economico di tale concorso sia dannoso ancor più che inutile, in quanto contribuirà ad abbassare sempre più il livello della vivibilità del "quotidiano scolastico" arroventando il clima delle relazioni e toglierà risorse pecuniarie ai fondi d'Istituto, ai fondi per l'Autonomia, ai fondi per l'integrazione, a quelli per le supplenze, ecc.

COGNOME NOME SCUOLA ORDINE CITTA' FIRMA

  Monday 01/10/2000 8:38:16am
Name: stefano
E-Mail: abulafia@freemail.it
Homepage Title:
Homepage URL: http://
Referred By: NewsGroups
Location: Siracusa
Comments: Desiderei avere maggiori informazioni circa la stesura del programma di storia , cosa s'intende con dioeci tracce, e poi cosa s'intende con formattazione di un ipertesto.

  Friday 01/07/2000 3:06:09pm
Name: Silvana
E-Mail: herzog@tiscalinet.it
Homepage Title:
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Referred By: Just Surfed On In
Location: Sardinia
Comments: Very interesting

  Monday 12/27/1999 1:11:09am
Name: RVA2
E-Mail: rjmt@mailcity.com
Homepage Title: Composition and structure of a publication
Homepage URL: http://www.angelfire.com/ok3/rva/dissertation.html
Referred By: Net Search
Location: NL
Comments: Good, that there is an "Educazione-scuola" on internet. A school, where you learn how to do things.If you have to make a report, account, essay,
just visit: http://www.angelfire.com/ok3/rva/dissertation.html or - if you like - try to find some books on this theme.

  Tuesday 12/21/1999 12:43:39am
Name: mar
E-Mail: mar64@libero.it
Homepage Title:
Homepage URL: http://
Referred By: Just Surfed On In
Location:
Comments: Salve,
mi chiama Mar
e per vivere lavoro come ass.tecnico con incarico annuale al 2° anno.
Quesiti:
nella nostra scuola hanno deciso per le chiusure prefestive.
Una di queste cade l'8 gennaio (sabato). Il mio orario si svolge su 5 giorni. Devo dunque recuperare questa chiusura prefestiva?
Avete delle normative di riferimento in merito?Grazie e arrimail. Mar64

  Monday 12/13/1999 11:26:51pm
Name: Roberto
E-Mail: rtaddei@net-service.it
Homepage Title:
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Referred By: SimpleNet
Location:
Comments: Ho insegnato Scienze matematiche,chimiche, fisiche e naturali per 18 anni nella scuola secondaria di primo grado ed ho ottenuto il passaggio di ruolo alle superiori, dove insegno materie scientifiche, da quattro anni.
So che non ho "cambiato mestiere" e tutta l'esperienza maturata nelle scuole medie è un patrimonio che sto tuttora sfruttando in modo positivo. Solo che per il ministero della P.I. tutti gli anni pieni di vigore, di entusiasmo e di impegno spesi alle medie valgono la metà quando si tratta di dare il punteggio ai fini del trasferimento e della graduatoria interna d'istituto… ma una mia collega ha insegnato musica e canto corale nelle scuole superiori e, essendo laureata in Biologia, ha ottenuto il passaggio di cattedra…e i suoi anni d'insegnamento pregressi valgono per intero. Insegnava musica ed ora insegna materie scientifiche!!!
Non sarebbe il caso che ai docenti che passano di ruolo sia riconosciuto il punteggio intero se alle medie insegnavano "materie affini"? e semmai non fosse proprio possibile, non è il caso che gli venga considerato punteggio intero almeno dall'anno in cui si sono abilitati nella graduatoria che gli ha consentito tale passaggio? Non è il caso di semplificare, vista anche la riforma dei cicli? Non è il caso di riconoscere ai propri dipendenti "anziani", che hanno superato un ulteriore concorso pubblico, il servizio nella scuola dell'obbligo negli anni giovanili se erano in possesso dei requisiti necessari per insegnare nelle scuole superiori? Non hanno tali docenti, per anni, partecipato a collegi dei docenti, a consigli di classe, a corsi d'aggiornamento e respirato lo stesso clima che si respira negli stessi edifici pieni di alunni, bidelli, applicati, insegnanti, presidi?
Vi ringrazio se vorrete rispondermi.
rtaddei@net-service.it
Roberto Taddei,
Via Di Piaggetta 11/A
56100 PISA

  Tuesday 11/30/1999 8:28:54pm
Name: massimo
E-Mail: molossus@neonet.it
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Homepage URL: http://
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Location: padova
Comments: vorrei partecipare al forum

  Monday 11/29/1999 11:43:18am
Name: mirna delloggi
E-Mail: centrogapp@libero.it
Homepage Title:
Homepage URL: http://www.arpnet.it/assoc/arsd/wwwhtml/gaie.htm
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Location: torino
Comments: Gentile Redazione
vi inviamo se lo richiedete(non sappaiamo vostraEmail) il testo descrittivo dell'Iniziativa Cultura Solidarietà 2000
che parte da Torino a dicembre 99
e si articolerà lungo tutto l'anno prossimo anche in altre città ,
su iniziativa spontanea dei sottoscrittori all'Appello per il miglioramento della L.104 e 285 .


Confidiamo possiate darne adeguata informazione sulle Vostre pubblicazioni

Vi Invitiamo
alla Tavola Rotonda e Conferenza Stampa di sabato 18 dicembre 99


qualora nel'ambito del meeting del 18 dicembre voleste comunicare i vostri rilievi o proposte di emendamento alle leggi già avanzate e presentate dalle associazioni della Vostra zona territorile,
Vi saremmo grati se vorrete spedire i materiali per Email o floppy per poterli riprodurre e inserire nelle cartelline dei partecipanti


Rimaniamo a disposizione per chiarificazioni e per eventuali accordi di collaborazione
inter-associativa, che auspichiamo.


Grazie dell'attenzione

Centro GAPP-GAIE
mirna delloggi
www.arpnet.it/assoc/arsd/wwwhtml/gaie.htm

  Saturday 11/06/1999 10:21:18am
Name: Paolo Manzelli
E-Mail: LRE@blu.chim1.unifi.it
Homepage Title: Laboratorio di Ricerca Educativa Universita' di Firenze
Homepage URL: http://www.chim1.unifi.it/group/education
Referred By: From a Web Ring
Location: FIRENZE
Comments: Cari amici del Forum di EDUCAZIONE & SCUOLA

in vari paesi, specie in USA, negli anni recenti si sono sviluppati gli
> Electronic School District, (ESD = Distretti Elettronici tra Scuole
> ,Universita’ ed > Impresa). Si tratta di centri di sviluppo del
cambiamento educativo e
> della formazione professionale, fondati sulla sviluppo crescente di
> gruppi di cooperazione tra scuole Universita’ ed imprese, per la
> realizzazione di programmi educativi e di ipertesti on-line di
> editoria elettronica scolastica, progettati per rendere piu' attuale
e
> creativa la programmazione educativa in rete connettiva.
>
> Tali distretti hanno infatti la funzione di stimolare ed organizzare
> gruppi di scuole ad associarsi con Universita’ e centri di ricerca
delle
> imprese, per definire progetti di di ricerca e formazione innovativa
> nell’ ambito dei quali gli studenti assieme ai professori si aggregano

> in gruppi di ricerca educativa tematici che esercitano la modalita’
> moderna e creativa di esprimersi e confrontarsi culturalmente mediante

> l’ utilizzazione di internet in campo educativo.

La Associazione EGO-CreaNET ha istaurato gia dallo scorso anno una
collaborazione in USA con il premio THINK-QUEST , che e' stato promosso
in
USA ed in tutto il mondoal fine di attivare e monitorare lo sviluppo
della
attivita' culturalmente produtiva delle scuole in rete.
(Vedi: ).

Inoltre con la sezione EGO-CreaNET Albedo del PERU' abbiamo iniziato a
delineare il progetto internazionale RED-LIMA , sigla che significa
Education Research Development - Advanced Multidimedia International
Laboratory, per contribuire allo sviluppo la formazione a distanza e la
editoria elettronica in una collaborazione tra Europa ed America Latina.

vedi ( )

> In questo contesto di sviluppo delle reti in campo educativo, anche in

> Italia lo sforzo del MPI verso una efficace utilizzazione di
internet
> nel cambiamento delle metodologie tradizionali di insegnamento e di
> formazione e’ notevole.
>
> Sul sito del MPI in data 02 Nov.99 ( vedi :
> http://www.istruzione.it/scuolainn.htm )
>
> Si legge testualmente :
>
> LA SCUOLA CHE CAMBIA
>
> Il cambiamento, invocato dalla maggior parte
> dell'opinione pubblica come fortemente necessario in tutto il comparto

> della pubblica amministrazione italiana, è considerato assolutamente
> essenziale per quel che attiene in particolare al sistema scolastico.
> Infatti il mondo della scuola è ancora oggi
regolato
> da disposizioni di legge e da circolari ministeriali che risalgono,
in
> molti casi, a parecchi decenni.
> Ci troviamo, attualmente, in presenza di proposte,

> di progetti e di atti concreti di riforma, che intendono cambiare
> radicalmente la scuola italiana.
> Tema fondamentale della riforma è la realizzazione

> dell'autonomia scolastica, ovvero di una scuola più aperta,
> responsabile, libera, creativa e intraprendente.
> E ancora, punti focali della riforma, sono
> l'estensione dell'obbligo di istruzione e il riordino dei cicli
> scolastici.
> L'obiettivo è quello di portare un'intera
> generazione a 18 anni con una formazione più solida, fatta
> di vere competenze, basata sui saperi di base necessari per affrontare

> la vita futura e ottenuta attraverso l'adozione di tecnologie
> didattiche innovative.
>
> Sulla base di una encomiabile attivita’ del MPI , anche da noi sono
> attivi siti del CEDE, della BDP e degli IRRSAE, che in certo qual
modo
> hanno una funzione simile a quelli denominati ESD negli USA e degli
> altri Paesi piu’ avazati sotto questo profilo di innovazione
telematica
> della scuola. (vedi Bibliografia “on line” )
>
> Purtroppo nel nostro Paese non sembra ancora molto diffusa la
mentalita’
> e la convinzione che la strada del rinnovamento della scuola, sia
> percorribile tramite la collaborazione connettiva tra scuola ed
> Universita’ ed impresa, in modo da saldare la frattura fra la scuola
e
> una società in continua evoluzione, dove la innovazione tecnologica
> della comunicazione interattiva gioca senza dubbio un ruolo chiave
nello
> sviluppo della societa’ post-industriale della informazione.
>
> Probabilmente nella scuola, come piu’ in generale nella cultura
> italiana, ancora si sottovaluta il fatto che i progressi della
Scienza
> e Tecnologia costituiscono gli elementi essenziali del cambiamento
> sociale e produttivo del lavoro e quindi non si percepisce con
chiarezza
> come uno tra i principali fattori strategici dello sviluppo sia svolto

> attualmente dalle tecnologie dell' informazione.interattiva, proprio
nel
> campo della elaborazione delle conoscenze e della integrazione dei
> saperi a livello mondiale.
>
> A questo proposito e’ importante concepire che la scienza e la
> tecnologia nel campo della informatica e’ in continuo progresso. Con
gli
> inizi del prossimo millennio avremo a disposizione un nuovo
> micro-processore ad interrutore molecolare (nano-chip), che aprirà le

> porte ad una rivoluzione tecnologica informatica nella quale i
computers
> dotati dei nuovi nano-chips, frutto degli sviluppi della
nano-tecnologia
> informatica, avranno una memoria ed una potenza di calcolo
> senza precedenti, mentre le loro dimensioni si ridurranno sempre di
più
> cosi’ che il telefonino portatile assumera’ anche tutte le funzioni
> degli attuali computers da tavolo.
>
> La consapevolezza cosciente di un tale sviluppo dovrebbe far pensare e

> riflettere sul fatto che i nostri giovani si troveranno a vivere e a
> lavorare in una societa’ globale e complessa dalla quale si troveranno

> emarginati qualora restassero isolati dal sistema di connettivita’
> internazionale ,che si sta sviluppando rapidamente con un forte
impatto
> su tutte le attivita’ produttive e commerciali del lavoro individuale
e
> sociale.
>
> Concludendo questo mio breve intervento ritengo sia importante
assumere
> decisioni di responsabilita’ al fine di veicolare nelle scuole una
nuova
> cultura della connettivita’ on-line.
>
> L’ utilizzazione della tecnologie informatiche multimediali
interattive
> nel rinnovamento educativo si presenta quindi come esigenza educativa
> inderogabile e pertanto e’ necessario agire prontamente perche’ i
> giovani apprendano ed sperimentino la loro creativita’ cognitiva al
fine
> di evitare di assoggettarsi ad un nuovo tipo di emarginazione sociale
e
> produttiva nella loro vita e nel lavoro nel futuro ormai prossimo.
>
>

--

  Monday 10/25/1999 8:24:57pm
Name: ROBERTA
E-Mail: fiamen@libero.it
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Referred By: From a Friend
Location: san severo (FG)
Comments: C'è qualcuno che sà , orientativamente, quando ci saranno gli scritti per le classi di concorso A59 e A60?
C'è qualcuno nella provincia di Foggia che vuole studiare con me?
Grazie

  Wednesday 10/06/1999 10:00:31am
Name: Max
E-Mail: menander@softhome.net
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Referred By: Just Surfed On In
Location: Montepulciano (Siena)
Comments: In riferimento a quanto stabilisce il nuovo contratto scuola, cioe' la cosiddetta incentivazione di sei milioni (lordi)per i docenti piu' "bravi", vorrei dire questo: in linea di principio l'idea puo' essere giusta, ma non mi sembrano giuste le modalita' di riconoscimento di questo beneficio. E' infatti prevista una procedura concorsuale che non tiene conto affatto delle conoscenze disciplinari delle materie insegnate, ne' degli eventuali studi o pubblicazioni o titoli di merito del docente nel proprio ambito culturale, ma solo delle consuete "competenze pedagogiche e didattiche", che spesso sono solo chiacchiere portate avanti da qualcuno per mascherare la propria scarsa preparazione. Il docente, a mio giudizio, va valutato sulla base della sua cultura e su come la sa comunicare agli alunni; questo soltanto rivela il livello qualitativo di chi insegna, non certo la partecipazione ai soliti corsi di aggiornamento o seminari "pedagogici", ove tra inutili ciarle si parla di un alunno che non esiste, di una classe che non esiste, di metodi educativi che non esistono se non nella mente dei pedagogisti e di chi e' distaccato alle IRRSAE, che qualcosa deve pur fare per giustificare lo stipendio che riceve.

  Thursday 09/23/1999 9:41:46am
Name: operatrice psicopedagogica
E-Mail: glovete@tin.it
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Referred By: Just Surfed On In
Location: Caltanissetta
Comments: sono un' insegnante utilizzata come operatore psicopedagogico in una scuola elementare. Dopo anni che mi adopero a coordinare i vari PEC o PEI, a coordinare il lavoro pedagogico didattico in una scuola che conta 650 alunni, suddivisi in due plessi, ora che avrei potuto beneficiare di un compenso un po' più adeguato alle mie prestazioni, mi trovo esclusa dalla possibilità di ricoprire una funzione-obiettivo perchè "utilizzata" oserei
dire "sfruttata". Le figure che fino ad oggi hanno qualificato la scuola ( operatore psicopedagogico, operatore di informatica... )adesso sono state deprivate di un diritto nel momento che vengono assimilate agli "esonerati" quando, in effetti, il contatto con gli alunni è quotidiano e vuole essere qualitativamente significativo.

  Saturday 07/31/1999 5:56:41pm
Name: Serenella
E-Mail: rtatti@geonet.it
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Location: Villacidro
Comments: Al Ministro Berlinguer
Non trovo giusto che i nostri figli siano obbligati a fare il rientro pomeridiano senza che nelle nostre scuole ci siano le strutture adeguate (mense, palestre, laboratori).
A Villacidro, così come in altri paesi della Sardegna,i bambini il giorno che hanno il rientro tornano a casa per il pranzo (molti abitano anche nelle campagne)e poi con gli zaini pesanti tornano a scuola,quindi compiono il percorso 4 volte.Al pomeriggio anzichè fare altre attività più stimolanti stanno seduti a fare lezione. Questa è la nostra realtà! Personalmente faccio una fatica enorme a mandare a scuola mia figlia al mattino,figuriamoci cosa succede quando c'è il rientro pomeridiano...

  Wednesday 06/30/1999 6:43:11pm
Name: Hadar
E-Mail: hadar@tin.it
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Location: Fano
Comments: Biologo

  Sunday 05/02/1999 2:42:52pm
Name: Patrizia Ghirardelli
E-Mail: ghirarde@tin.it
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Referred By: Just Surfed On In
Location:
Comments: COORDINAMENTO FORLIVESE DEI DOCENTI
DELLA SCUOLA STATALE
Viale Spazzoli, 67 – 47100 Forlì c/o 1° Circolo Forlì – Tel. 0543/63074



- Alle Organizzazioni Sindacali
- Al Ministro della Pubblica Istruzione On. Luigi Berlinguer
- Agli organi di stampa interessati



Forlì, 24 aprile 1999

Dopo anni di lotte, di proposte inviate, di incontri, di discussioni, di promesse ricevute, abbiamo atteso, come sempre, che qualcosa ci ridesse fiducia nelle istituzioni, nelle persone incaricate di rivoluzionare il mondo della scuola. Abbiamo voluto vedere fino in fondo il processo in atto: progetti di riforme, esame di maturità, autonomia, contratto …..!
Ora, abbiamo il quadro, anzi il "mosaico" quasi completo!
La speranza è l'ultima a morire, la delusione non è cocente perché razionalmente ci aspettavamo ciò che è avvenuto. Lo schema di regolamento dell'Autonomia e il Contratto rendono chiarissimo ciò che prima lo era soltanto per chi si teneva costantemente al corrente dei cambiamenti a colpi di circolari e decreti!
Obiettivi dichiarati di Autonomia e Contratto sarebbero efficienza, qualità e innalzamento del livello dell'istruzione dei nostri figli.
Nella pratica saranno totale perdita della libertà dei cittadini impegnati sui due fronti dell'educazione: docenti e discenti.
Gli uni saranno burattini infilzati nelle grandi mani della burocrazia, delle scelte di amministratori e di faraginosi organi collegiali. Gli altri saranno sballottati fra un docente frustrato e uno "bravo" (vedi art. 22 del Contratto), fra un "modulo" didattico e l'altro e, soprattutto, selezionati presto e in fretta affinchè non vada persa forza lavoro flessibile e a buon mercato!
Per la qualità dell'educazione - istruzione avevamo chiesto un numero di alunni contenuto per classe, spazi adeguati, aggiornamenti giustamente retribuiti (ora ce li paghiamo), uno stipendio dignitoso, la possibilità di detrarre le spese per l'acquisto di libri e quant'altro dalla dichiarazione dei redditi: avevamo invocato il riconoscimento degli sforzi sostenuti dai docenti nella applicazione delle Riforme (che hanno viste coinvolte materne ed elementari in sacrifici sia economici sia psicologici sia fisici) e il ruolo unico docenti!
Ora Regolamento dell'Autonomia e Contratto ci chiederanno di non avere più alcun punto fermo: non più la classe ("luogo" di relazioni, di scontri e incontri fra persone alla ricerca di equilibrio fra ragione e sentimento), non più un orario definito; non più saperi, ma aggregazioni di saperi; non più possibilità di "volare alto" con l'arte e l'artigianato di una professione tarata su ogni singolo discente (sarà infatti opportuno rispondere soltanto alle esigenze del territorio e dei vari organi collegiali!).
Ora verranno potenziati i mali che già aleggiavano nella scuola: ogni docente vedrà l'altro come un possibile antagonista nella rincorsa ai milioni (la moda dei concorsi a premi impera), come un antagonista da cui difendersi a colpi di stravaganze progettuali e didattiche. Ogni lavoratore perderà la propria identità, originalità subordinate all'adeguamento ad un Piano dell'offerta formativa che dovrebbe essere condiviso da più Soggetti istituzionali ancor prima che l'anno scolastico sia iniziato e si conoscano le esigenze individuali e i bisogni degli studenti.
Ogni docente "normale" dovrà accettare il sostegno di colleghi diventati chissà perché "figure di sistema" che lo dovranno sostenere nella sua opera!
Dovrà vedersela con chi sta sopra, sotto, ai fianchi. Dovrà diventare miope per adeguare il suo insegnamento a ciò che gli si chiede nel suo territorio: non occorrerà saper guardare lontano, anzi sarà molto utile guardare vicino, molto vicino!
Barcamenarsi, inchinarsi, annullarsi sarà il motto!! Che ambiente sereno e solidale sarà la scuola!! Auguri a tutti i colleghi "normali"!

P.S. I "normali" sono i migliori, sono coloro che "vedono" i propri studenti perché in essi sta il futuro, in essi tutti, anche in quelli che si vorrebbero orientare (sappiamo già di chi sono i figli!) frettolosamente verso attività "diventate nobili" in questi ultimi tempi per tutti, tranne che per i figli della classe dirigente.

  Sunday 05/02/1999 2:34:28pm
Name: Patrizia Ghirardelli
E-Mail: ghirarde@tin.it
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Comments: COORDINAMENTO FORLIVESE DEI DOCENTI
DELLA SCUOLA STATALE
Viale Spazzoli, 67 – 47100 Forlì c/o 1° Circolo Forlì – Tel. 0543/63074



- Alle Organizzazioni Sindacali
- Al Ministro della Pubblica Istruzione On. Luigi Berlinguer
- Agli organi di stampa interessati


Forlì, 26 aprile 1999

Abbiamo letto lo schema di regolamento dell'Autonomia delle istituzioni scolastiche e ancora una volta non possiamo che sbalordire.
Articolo per articolo, fino al n° 17, si evince chiaramente che di chiaro, nel futuro della scuola, non ci sarà più niente.
La burocrazia allungherà i suoi tentacoli dal più lontano degli Enti territoriali agli ultimi Soggetti impegnati nella scuola (temiamo che "ultimi" siano proprio docenti e discenti) in una dinamica labirinto di relazioni - non relazioni in cui per un numero esponenziale di incontri, riunioni, passaparola e altro …. non si giungerà ad una soluzione costruttiva. Le soluzioni, infatti, saranno il frutto di una serie interminabile di mediazioni e compromessi in cui il pesce più grosso fagociterà il più piccolo. Intanto gli individui di cui si dice di tenere conto saranno totalmente dimenticati o oberati dalle "pesanti" decisioni altrui. Ciò che sarebbe dovuto essere alleggerito (l'organizzazione) verrà tremendamente "caricato" di obblighi istituzionali!
Insieme dovrà essere deciso tutto: dai tempi riservati per ogni attività, al calendario, ai crediti, ai debiti, alle uscite, al cosa e come insegnare o non, alle valutazioni, ai libri, alle uscite, alle gite, alle spese, ecc. …..
Già ora lo si faceva, ma entro dei limiti stabiliti che impedivano a chi faceva la voce più grossa di dominare incontrastato.
Adesso emerge la figura di un docente usa e getta che, come recita il Regolamento, sarà a totale disposizione delle diversificate esigenze di ciascuna istituzione scolastica autonoma, del territorio e di reti di scuole.
Ora tutto diverrà possibile e impossibile (nella pratica) al tempo stesso; l'impossibile diverrà possibile e viceversa.
La flessibilità ci stroncherà e stroncherà gli studenti che si troveranno continuamente valutati, analizzati, spinti da un "modulo" all'altro; da un'attività considerata opzionale (da chi?) a un'altra ritenuta fondamentale (da chi?). Lo studente si muoverà forsennatamente da un gruppo all'altro dell'organizzazione modulare senza tenere in alcun conto la sua età, il suo bisogno di "appartenere" alla classe. I docenti avranno un occhio all'orologio per non sforare (e correre a rispondere alle esigenze di tutti) e un occhio alquanto distratto al singolo studente che poi, forse, rivedranno soltanto dopo 15 giorni, organizzazione d'istituto permettendo.
Se ne vedranno delle belle, ne siamo certi!
Ma intuiamo anche il futuro di questa società pensata da altri, non certo da noi: sarà la nevrosi generalizzata, la non appartenenza, la "distrazione", la mancanza della dimensione umana del tempo, ….
Volete tempo per rispondere alle domande che i giovani vi pongono? Cari colleghi, cari amici, vi consigliamo, se non volete abbandonarli del tutto, di rispondere loro via Internet, o se non ne avete la possibilità, per motivi economici, abituatevi di nuovo a farlo per lettera: di tempo a scuola non ne avrete più!!

  Sunday 05/02/1999 11:21:16am
Name: Pasquale
E-Mail: davolio@agemont.it
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Referred By: Just Surfed On In
Location: tolmezzo- udine
Comments: Non ho avuto modo negli ultimi tempi di leggere il forum, per cui non so se la questione che sollevo è stata già toccata da altri. Mi riferisco ai cosiddetti Dirigenti scolastici, che nell'ultimo contratto sono stati ancora una volta penalizzati. L'unico riconoscimento è stato l'aumento dell'indennità di Direzione (nei fatti un "contentino"). Mi chiedo se sia possibile che un Preside si ritrovi alla fine con uno stupendio inferiore a quello di un certo numero di inseganti della sua Scuola. Parlo di quel 20 o 30% che riceverà il compenso accessorio "per la qualità dell'insegnamento" (sacrosanto, checché ne dicano gli ultimi sostenitori dell'egualitarismo a tutti i costi!) e che magari, essendo gli stessi in genere impegnati nelle attività gestionali, prenderanno l'altro compenso accessorio. In conclusione 800 mila lire al mese in più, cosicché alla fine supereranno di gran lunga lo stipendio dei Presidi. Ripeto: sono d'accordo nel valorizzare la professionalità e l'impegno dei docenti "migliori"; ma perché non pensare anche a valorizzare quella dei Presidi?. Non di tutti, si intende, ma sulla base di una selezione, a cui io credo nessuno debba potersi sottrarre, salvo discutere le modalità di valutazione. Purtroppo in questo contratto sembra che non si sia riusciti a trovare le risorse per la valorizzazione dei Dirigenti. Il fatto è che i compensi accessori aggiuntivi dei docenti, di cui parlavo prima, sono stati ottenuti grazie a risparmi della nuova scala retributiva (da scatti biennali a sessennali). Ma a quei risparmi contribuiamo tutti (docenti, Presidi e ATA) Non si tratta allora di "appropriazione indebita"? Cosa ne pensano i dirigenti confederali, che provengono fra l'altro dalla carriera direttiva e che intendono rappresentare non solo i docenti, ma anche i Dirigenti? Grazie per l'ospitalitàPasquale D'Avolio- Preside Liceo Classico di Udine

  Saturday 05/01/1999 5:09:34pm
Name: Simona
E-Mail: markusbi@freemail.it
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Referred By: Yahoo!
Location: Palmi -RC-
Comments: Ho conseguito l'idoneita' all'insegnamento nella scuola elementare nell'ultimo concorso magistrale; ho fatto domanda di inserimento nella graduatoria provinciale di Bolzano dalla quale sono stata esclusa per il triennio di validita' della suddetta graduatoria a causa dell'omissione del certificato di madrelingua e per questo Le chiedo:
1.l'articolo 2 del DDL 4754 mi eslude dall'inserimento nelle graduaroie permanenti?
2.avendo conseguito l'abilitazione all'insegnamento della lingua Inglese ho piu' possibilità di inserimento?
3.posso quest'anno fare domanda di inserimento in una graduatoria provinciale ?
4.le graduatorie provinciali verranno soppresse?
5.verra' modificato il reclutamento degli insegnanti? Se si,in che modo?

si prega postarmi il tutto anche via e-mail.

  Sunday 04/25/1999 0:01:15am
Name: Antonio
E-Mail: KZ005@mail.crown-net.com
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Referred By: Just Surfed On In
Location:
Comments: Non condivido l'ipotesi sul nuovo contratto scuola firmato dai Confederali per quanto riguarda il concorso per premiare i docenti "più bravi". E' più giusto assicurare prima a tutti i docenti impegnati in un momento particolarmente impegnativo di rinnovamento della scuola e in condizioni di lavoro obiettivamente più difficili (mancanza di mezzi, strutture, contestazione giovanile sempre più incontrollabile, autoritarismo strisciante, demagogia ministeriale, riforme di facciata, ecc.)un trattamento economico adeguato e dignitoso e non solo...
Riconosciamo ai docenti la loro dignità professionale, non mortifichiamola ulteriormente ad es. con l'introduzione di ibride "figure di sistema" che offendono ancora una volta la sensibilità pedagogica dei docenti e cancellano con un colpo di spugna quella partecipazione al miglioramento della vita scolastica, per decenni osannata, e mai sinceramente sostenuta dalle autorità. Dio salvi la scuola da riforme avventate e demagogiche!

  Friday 04/23/1999 6:21:45pm
Name: eva
E-Mail: evapigliap@yahoo.it
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Referred By: Just Surfed On In
Location: reggio emilia
Comments: insegnante d'Europa

  Tuesday 04/20/1999 4:28:44pm
Name: Erasmo
E-Mail: valvasone@tin.it
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Homepage URL: http://members.tripod.it/valvasone
Referred By: Just Surfed On In
Location:
Comments: Non abbiamo bisogno di super professori. Vogliamo diventare tutti bravi. Tenetevi il 20% fateci diventare super al 100%.

  Saturday 04/17/1999 10:13:01pm
Name: roberto taddei
E-Mail: rtaddei@net-service.it
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Referred By: Just Surfed On In
Location: Pisa
Comments: ALLA VS. CORTESE ATTENZIONE
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OGGETTO: Domanda: perché il servizio prestato nella scuola secondaria di primo grado viene valutato la metà quando si ottiene il passaggio alla secondaria di secondo grado?

In una recente circolare del Ministro della Pubblica Istruzione in cui viene chiesto il parere del Consiglio di Stato su questioni riguardanti i passaggi di ruolo è ribadito, dall'alto consesso, che ai docenti che passano dall'istruzione secondaria di primo grado a quella di secondo grado viene riconosciuto per intero il servizio prestato nelle scuole di "grado inferiore". Pare che però questo valga solo ai fini economici e di progressione di anzianità.
Viene da domandarsi perché non viene riconosciuto anche il servizio ai fini dell'attribuzione del punteggio utile per i trasferimenti e per le graduatorie d'istituto dal momento che si tratta di passaggio all'interno della scuola secondaria in cui si sono svolte le pressoché analoghe funzioni e, al momento dell'immissione in ruolo, si era in possesso degli stessi titoli valevoli per insegnare in entrambi i gradi di istruzione.
Sembra quasi che un docente che ottiene il passaggio di ruolo debba entrare negli istituti superiori in punta di piedi, con educazione perché si entra in casa di altri e non nella solita propria vecchia casa della quale riconosce gli stessi odori di colleghi, libri e studenti, gli stessi colori e anche gli stessi arredi.
Ho insegnato Scienze Matematiche, Chimiche, Fisiche e Naturali nella scuola media per diciotto anni e Dio solo con quale impegno occorre "mettersi sotto" sia per abilitarsi in una classe di concorso tra le più dure (ma nella scuola di secondo grado tale abilitazione non da diritto ad alcun punteggio) sia poi per stare "in trincea" con gli allievi di quella delicata fascia d'età!
Oggi insegno in un Istituto Tecnico le stesse cose che insegnavo alle Medie a livelli certamente più elevati nei contenuti ma, tutto considerato, alla fine della giornata mi sento meno stanco…nonostante gli anni passino rapidamente. Nella scuola dell'obbligo occorre scandire il ritmo delle lezioni graduando le strategie didattiche e diversificarle in modo che anche gli alunni più svantaggiati possano comprendere il massimo di quello che è loro consentito fino ad arrivare alle lezioni individualizzate…e non è quasi mai facile. Alle superiori questo lavoro, purtroppo, si fa un po’ meno!
Proporrei di dare qualche punto in più a chi ha fatto esperienze d'insegnamento di questo tipo.
Credo che i meccanismi di attribuzione dei punteggi siano completamente da rivedere.
D'accordo i figli…ma nella scuola, dico nella scuola, e non in altri comparti, avere lavorato per cinque anni come docente nei Piani Pluriennali d'aggiornamento dell'I.R.R.S.A.E. dovrà pur valere qualcosa. Essere stato componente nelle commissioni di concorsi pubblici per l'insegnamento dovrà pur valere qualcosa. Avere assunto incarichi di vicepreside per più anni dovrà pur valere qualcosa.
Mi sembra assurdo che andando avanti nella progressione della carriera, facendo lo stesso lavoro, si possa dopo tanti anni retrocedere fino a diventare soprannumerario e cioè inutile!
Nella mia scuola sono relativamente tra i più anziani come anni d'insegnamento, ma un po’ per la perdita della continuità didattica, un po’ per i figli che non sono più "valutabili", ma molto per il dimezzamento degli anni "persi" alle Medie quest'anno sarò tra i "perdenti posto".
Mi sento un po' come Davide contro Golia.
Grazie a tutti coloro che vorranno trovare un po’ di ragioni per sostenere questa piccola insopportabile ingiustizia. E se si chiedesse un parere al Consiglio di Stato?

Roberto Taddei
Via di Piaggetta 11/A
56100 PISA
e-mail: rtaddei@net-service.it
Tel: 050503783

  Sunday 04/04/1999 1:45:05pm
Name: Davide Scalmani
E-Mail: scalmani@tiscalinet.it
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Referred By: Just Surfed On In
Location: Milano
Comments: Invio un commento sull'istituto del concorso cosiddetto meritocratico previsto dal nuovo contratto che
distribuisce a pioggia sei milioni di lire annue (più di 200 milioni in una carriera) con un meccanismo perverso.

LARGO ALLA MERITOCRAZIA IN CATTEDRA !

SOLDI AI PIU' BRAVI?
Chi crede che i docenti "bravi" saranno valorizzati dal nuovo contratto farebbe bene a leggerselo tutto. Troverebbe allora nella manciata di articoli che liquidano l'inciampo costituito da noi insegnanti alcune enunciazioni sconcertanti in grado di produrre effetti che non solo non sono affatto migliorativi della nostra situazione ma sono anche la più sicura negazione del principio meritocratico.

Infatti si enuncia il principio del beneficio economico agli insegnanti migliori ma in realtà viene messo in piedi un marchingegno per nulla ragionevole che non solo non consentirà di premiare i migliori ma non farà che dividere i docenti (per meglio comandarli?)
Per capire come verosimilmente funzionerà questo meccanismo di promozione economica (ricordiamo sono 6.000.000 lit all'anno lorde) occorre ragionare sui dati dei partecipanti e sulla percentuale della selezione (in pratica quanti saranno i promossi in percentuale).


NON CI SARA' SELEZIONE PER GLI "ANZIANI"
Intanto, chi parteciperà? Togliamo innanzitutto chi non può partecipare a norma di contratto perché è in ruolo da meno di dieci anni (e già qui cade il principio meritocratico, ma allora bisognava dire che l'anzianità è ancora il criterio decisivo); togliamo anche chi non vorrà partecipare o perché ritiene giustamente di aver già fatto troppi concorsi relativamente alle altre categorie di lavoratori o perché, per la ragione opposta, non avendone mai fatti non intende di certo iniziare adesso; togliamo anche chi non lo farà perché non avrà ne alcun interesse, dato che andrà in pensione prima di ricevere i benefici economici previsti.
Potrebbero restare tra 200.000 e 400.000 insegnanti di ruolo su 750.000. Siccome il contratto dice che sono disponibili soldi fino al 30 per cento del personale di ruolo, si possono verificare le seguenti situazioni:
· se si presentano fino a circa 220.000 insegnanti verosimilmente NON CI SARA' ALCUNA SELEZIONE: passeranno tutti!
· se si presentano in 400.000 passerà più della metà (sarà così cospicua l'eccellenza docente?)


SARA' IMPOSSIBILE OTTENERE IL BENEFICIO PER I "GIOVANI"
Ma attenzione, quando toccherà far l'esame a chi ha superato l'ultimo concorso ordinario ed è entrato in ruolo nel '92, ci saranno pochissimi spazi. Infatti la percentuale massima resta comunque il 30% del personale di ruolo, percentuale che sarà completamente saturata da chi avrà fatto il primo esame nel 2.000.
Ciò significa che, se e quando si faranno altri mega-concorsi di questo tipo (qui il contratto è molto cauto e prevede numerosi distinguo, che fanno pensare che questo esame sarà un'imprevedibile una tantum) a passare non sarà più il 100% o il 50%, ma una percentuale intorno all'uno per cento. Questa sì che sarà una vera selezione! Peccato che contemporaneamente nelle scuole ci sarà una pletora di proff. pagati come se fossero di serie A, anche se il concorso che ha aperto loro la strada per una "luminosa carriera" non è stato affatto qualificante!

SARA' UN CONCORSO O UN'ELARGIZIONE DI DENARO PUBBLICO?
Veniamo ora alla fattibilità di un'operazione del genere. Il concorso si dovrà chiudere entro il 2.000, le commissioni (altro problema: chi le comporrà? I prof. universitari? Siamo sicuri che essi, già in affanno con le sessioni di esami e le tesi, abbiano tempo, competenza e interesse alla bisogna?) dovranno esaminare rapidamente migliaia di candidati (con i soliti costi e le note procedure). Se facciamo due conti scopriamo che non sarà possibile farlo altrimenti che con un quiz e un'eventuale prova orale, a meno di sforare dai tempi. Immaginiamo semplicemente che una commissione composta da tre esaminatori debba verificare circa 2.000 candidati (dieci al giorno per un anno di lavoro); ci vogliono migliaia di commissari, con un costo di decine di miliardi. Ma nel contratto si è avuta la spudoratezza di aggiungere che ci saranno valutazioni che comporteranno anche "verifiche in situazione": se capisco bene si dovrebbe trattare di simulazioni o di lezioni effettive da valutare (come si faceva una volta): calcolate voi quante ore di lavoro dovrebbe costare valutare 220.000 insegnanti in aula. A voler prendere alla lettera quanto è detto in questo contratto, bisogna concludere che probabilmente anche il buon Eduardo de Filippo aveva torto; non sono gli esami che non finiscono mai. Sarà questo esame a non finire mai.
Però voi già avete capito come andrà veramente a finire. Infatti, siccome siamo in Italia, si può ipotizzare con sicurezza che saranno invocate le cause di forza maggiore e la solita nazionale emergenza per giustificare quello che non può che apparire come un regalo esclusivo fatto dai sindacati ad alcuni insegnanti della generazione che essi hanno aiutato a salire in cattedra, con vari mezzi mantenuto in uno stato di subordinazione assoluta, protetto da qualunque valutazione, aiutato a districarsi nel caos burocratico dai sindacati stessi sfruttato e moltiplicato, ricevendone in cambio i vantaggi che tutti hanno sotto gli occhi. E' strano, ma mi sembra che tra il paese reale, costituito dagli insegnanti, e i loro rappresentanti sindacali si stia aprendo un baratro molto simili a quello che finì col travolgere alcuni esponenti, tronfi e protervi, della prima repubblica.

Davide Scalmani Milano, 14/03/99

  Saturday 03/27/1999 5:38:50am
Name: Liceo Scientifico
E-Mail: lscurbastro@provincia.ra.it
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Ai delegati sindacali e a tutti i Docenti


Comunichiamo che noi docenti del Liceo "Ricci Curbastro" e "Trisi Graziani" di Lugo ci siamo riuniti il giorno 10 marzo ’99 in assemblea sindacale autogestita in orario di servizio per discutere del nuovo contratto della scuola appena siglato.


Tale assemblea, fortemente voluta da tutti e totalmente svincolata da questioni di appartenenza ad un qualunque sindacato, si è resa necessaria per confrontarci sul nuovo contratto, che investe la comunità docente nel suo complesso.


L’assemblea, dopo ampie analisi e discussioni, all’unanimità ha individuato tra gli altri i seguenti punti negativi del contratto:




  • aumento retributivo irrisorio rispetto a quanto già chiesto ai docenti ed alla maggiorazione dell’impegno derivante dalla futura Autonomia;
  • non riconoscimento della funzione docente che, tra l’altro, viene di giorno in giorno sempre più oberata di delicati compiti (educ. alla salute, educ. sessuale, educ. stradale,…) che la società "scarica" sugli insegnanti;
  • demagogica soluzione al problema del miglioramento della qualità della scuola che, invece di essere valutato con il criterio della progettualità e responsabilità collegiale, verrà tarato sull’impegno di tipo iper-individualistico;
  • non precisazione del quadro orario all’interno del nuovo regime dell’autonomia.


Infatti, a nostro avviso, il mancato riconoscimento della funzione docente è appunto riscontrabile nel ridicolo aumento medio dei nostri stipendi. Inoltre, ammesso (e anche concesso!) che il problema della valorizzazione del merito e delle capacità di ogni singolo docente e quello del miglioramento della qualità della scuola siano problemi reali, riteniamo tuttavia che la soluzione, prospettata dal contratto con l’incentivazione di un numero ristretto di insegnanti scelti attraverso un esame, sia demagogica e rischiosa per il futuro della scuola stessa nel suo insieme.


Tale soluzione, prevista dal nuovo contratto, in realtà provocherebbe soltanto la creazione di insegnanti di "serie A" e di "serie B" con la conseguente demotivazione dei secondi che pur tuttavia continuerebbero a fare le stesse cose dei primi. Ciò sarebbe la definitiva "mazzata" ad una scuola che pur richiede una necessaria rivitalizzazione e riqualificazione.


Al fine di contrastare tale sciagurata politica scolastica evidentemente dovuta alla non conoscenza delle reali difficoltà della scuola, non conoscenza causata anche dalla distorta informazione dei mass-media, l’assemblea all’unanimità propone ai colleghi di tutti gli istituti scolastici della Provincia di Ravenna la predisposizione di più incisive forme di protesta comuni.


Secondo la nostra assemblea l’azione di protesta più efficace è la sospensione di tutte le attività extra-scolastiche non stipendiabili (attività di sportello, figure di sistema, coordinamenti non istituzionali, partecipazione a commissioni, visite e viaggi di istruzione, adozione libri di testo,…).


La stessa assemblea ha deciso di essere disponibile ad avviare tali forme di protesta fin dall’inizio del prossimo anno scolastico se si raggiunge un comune accordo che coinvolga la maggioranza delle scuole a livello provinciale e ha quindi dato mandato ad un gruppo di insegnanti di stilare il presente documento e di contattare tutte le scuole della Provincia con la speranza di favorire una discussione interna in ogni scuola e di creare un coordinamento tra le stesse per avviare un’azione di protesta comune.


Sulla base di quanto detto, invitiamo i colleghi ad organizzare all’interno delle proprie scuole assemblee sindacali autogestite con conseguente produzione di documenti che preghiamo di inviarci a scuola e con la formazione di un gruppo che ci contatti al fine di predisporre iniziative comuni. Vi preghiamo di inviarci Vostre notizie, mettendo come oggetto "agitazioni contrattuali", ai seguenti indirizzi: fax 0545/27072 oppure e-mail lscurbastro@provincia.ra.it.


In attesa di una rapida risposta, vi inviamo i più cordiali saluti.


 


Lugo, 12 marzo 1999 i docenti del Liceo di Lugo


N.B. Invitiamo cortesemente i colleghi delegati sindacali a far conoscere il presente documento a tutti i loro colleghi tramite affissione all’albo sindacale e tramite lettura durante il primo Collegio Docenti previsto o in eventuale Assemblea sindacale autogestita.


  Tuesday 03/16/1999 6:53:06pm
Name: Girolamo Pizzinga
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Comments: Sig. Letterio TUCCARI,

nella lettera di risposta al mio commento sul contratto scuola Ella in un
certo senso tende a giustificare gli aumenti a favore del personale della
Scuola. Non sono riuscito a capire se Lei si pone come soddisfatto o come
ingenuo. Allora cerco di darle una risposta che possa essere consona sia
nel primo che nel secondo caso.

Mi dice che le 107.000 di aumento sono uguali per tutti gli statali. Ma Lei
sa qual e' lo stipendio di un dipendente statale provvisto di laurea e
inquadrato nella carriera dirigenziale? Si informi!
Per quanto riguarda poi la decorrenza dei benefici Lei "da non ingenuo"
deve saper leggere nelle pieghe del contratto: esso dice " per la parte
economica il contratto VALE dal 1.1.1998 fino al 31.12.1999" mentre quando
legge le tabelle esse dicono che " gli aumenti DECORRONO
da novembre 98, da giugno 99 e da luglio 1999"
Allora vede che quello che dicevo io e' esatto!
Coloro che se ne sono andati in pensione il 1.9.1998 non avranno alcun
beneficio sullo stipendio ne' sulla buonuscita perche' gli stipendi da
gennaio ad agosto sono liberi da benefici economici ( e
tutto questo non a caso! tutto concertato!) Mentre beneficeranno di una
quota parte sulla pensione da novembre 98 e da giugno 99 e potrebbero
beneficiare di una quota parte
anche per gli aumenti da luglio 99 in poi se tale indennita' e'
pensionabile. Al momento cio' non e' chiaro.
Un docente dell'Italia settentrionale un giorno vinto dalla disperazione ha
affisso alla bacheca della sua scuola il cedolino dello stipendio ed ha
scritto: "Io con questo stipendio non ce la faccio
a vivere!"
E Lei Sig. TUCCARI vive felice e contento con quello che percepisce?

Me lo faccia sapere!

Vedra' che quando a giugno 1999 ricevera' gli arretrati per gli aumenti
contrattuali nella sua busta paga si trovera' la bella somma di lire
325.000 circa che corrisponde a quanto Le dicevo io: meno
di un caffe' al giorno.

Distintamente Girolamo Pizzinga



  Tuesday 03/16/1999 1:00:47pm
Name: La Repubblica
E-Mail: larepubblica@repubblica.it
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Comments:

da "La Repubblica", 16 marzo 1999, p. 16


'Lettere' a cura di Barbara Palombelli ( HREF="mailto:b.palombelli@repubblica.it">b.palombelli@repubblica.it SIZE="2">)


Molti insegnanti si lamentano per le "inesattezze" sugli aumenti di stipendio
annunciati dopo la firma del contratto nazionale della scuola. Le cifre invece, sono
esatte. Quelle riportate in molte lettere di protesta si riferiscono solo alle prime delle
due voci che fanno parte degli aumenti mensili generalizzati che verranno pagati dal 1°
luglio del '99.La prima voce riguarda il recupero del tasso d'inflazione programmato, che
per un docente di II grado ad inizio carriera è di 86 mila lire. A questa voce va
aggiunto il compenso individuale accessorio, che per lo stesso docente è di 100 mila
lire. Per un docente di scuola media con 15 anni d'anzianità il recupero dell'inflazione
è di 105 mila lire ed il C.i.a. di l00 mila lire. Come d'obbligo gli aumenti retributivi
sono calcolati al lordo delle tasse perché variano in relazione dello stipendio
complessivo. (ma.re.)




  Tuesday 03/16/1999 12:56:18am
Name: Carla Fossati
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Comments: In occasione della firma del nuovo Ccnl degli insegnanti, tutta la stampa ha parlato di
"aumenti medi" di 210.000 lire mensili "La Repubblica", a pag. 9 del
numero di giovedì 4 marzo, ha stampato una tabella che riporta per un docente laureato
aumenti mensili di 186.000 lire (all'inizio della carriera) o 205.000 lire (dopo 15 anni) o
223.000 lire (dopo 28 anni). Le tabelle (d1 e d2) degli incrementi retributivi diffuse
dall'Aran ( http://www.edscuola.com/archivio/ccnl99.shtml) forniscono invece per tali situazioni aumenti
rispettivamente di 86.000 lire, 108.000 lire e 129.000 lire. Per un preside al massimo
della carriera sono previste 187.000 lire di aumento mensile: il massimo aumento
retributivo previsto resta dunque largamente al di sotto della "media" riportata
dai giornali.

  Tuesday 03/16/1999 7:48:22am
Name: Luigi
E-Mail: gigicozza@nt.voyager.it
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Comments: Scusate lo sfogo, ma bisogna esser chiari. Qualcuno dimentica che
all'insegnamento non si arriva per caso, ma al termine di un iter che
contempla un numero variabile tra quindici e trenta esami
universitari, più la tesi, più la tesina orale, e il concorso o/e il
corso abilitante che da anni aspettiamo di poter fare. Per i biologi
ci sono 19 esami, io ne ho fatti altri due a Medicina.
Con il corso di specializzazione sul sostegno, ho svolto l'equivalente di quasi
undici corsi di 120 ore (1150+150 ore tra teoria e tirocinio),
'valutati' con 10 esami scritti e orali per ciascun anno di corso, più
la tesi discussa dinanzi a funzionario ministeriale. Il corso
comprendeva cinque seminari per anno, e in più (extra) la frequenza
obbligatoria a due corsi di aggiornamento di trenta ore.
Quest'anno, in servizio, mi sono fatto un altro bel corso
d'aggiornamento in trasferta, presieduto dall'ill.mo prof. Canevaro.
Adesso, se qualcuno dice che rifiuto di farmi valutare, permettete
che risponda che ciò che rifiuto è la volontà non di valutare, ma di
tagliare surrettiziamente il personale, A PRESCINDERE dalla sua
effettiva preparazione e capacità, che (come insegnante specializzato
penso di potermi pronunciare in merito) NON SARA' ACCERTATA nelle
forme risibili previste dal ccnl?

Monday 03/15/1999 4:16:18pm
Name: Chierico Navigante
E-Mail: gigicozza@nt.voyager.it
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Comments: Riflettendo sul nuovo contratto scuola, mi sono posto le seguenti domande.


Innanzi tutto, non riesco a capire in che cosa consista la famosa 'carriera'
che le nuove disposizioni dovrebbero dischiuderci.
A meno che non si ipotizzi per i 'superprof' una funzione diversa da quella
dell'insegnamento, mi riesce difficile immaginare che cosa dovrebbero fare
queste nuove e superpagate figure. Noi non siamo impiegati, o funzionari, o
che altro, cui si possano attribuire mansioni differenziate: il lavoro
dell'insegnante è essenzialmente in classe, o in laboratorio, e il lavoro di
aggiornamento e approfondimento dev'essere finalizzato a questo. Tutt'al
più, si potrebbe ipotizzare una funzione di coordinamento della didattica,
che però è di competenza degli organi collegiali, e mai potrebbe essere
affidata a un singolo, per quanto qualificato. A parità di funzione, non si
giustifica in nessun caso una differente retribuzione. Anche perché, ed è
questo il secondo punto, l'istituzionalizzazione di una figura di docente
più preparato della media porrebbe, di riflesso, una questione di
'giustizia' per i destinatari dell'azione didattica, ossia i ragazzi: per
qual motivo la classe A deve accontentarsi di soli prof 'normali', o
subnormali :-), mentre la classe B ha tra i suoi docenti un superprof? Su
quali basi (censo, maggiorazione delle tasse scolastiche) si stabilirebbe la
differenziazione tra A e B? E l'autonomia scolastica porterebbe a scuole di
scienziati contrapposte a scuole di deficienti?
Il terzo punto riguarda un aspetto per me essenziale. Una didattica moderna
non può prescindere da una programmazione concertata, transdisciplinare, che
coinvolga i vari docenti, sia nella fase di progettazione che in quella di
attuazione degli interventi didattici.

Non è più possibile limitarsi alla propria lezioncina fregandosene di quanto
succede nelle altre ore, sono ridicoli i litigi nei consigli: 'Carlo va bene
in latino e io gli metto sette, non m'importa se in storia è un ciuco'. Il
processo di formazione (e il rendimento) di un alunno è qualcosa di più
complesso di un gioco a premi in cui basta dare alcune risposte esatte, poi
magari si ignora tutto il resto e va bene lo stesso. Anche perché,
soprattutto in campo scientifico, i confini tradizionali tra le discipline
sono continuamente messi in discussione e superati dalla ricerca e dalla
pratica quotidiana, e nuovi campi di studio sorgono continuamente dai
contributi di molte discipline diverse. Se il nostro lavoro dovrà essere
sempre più frutto della collaborazione e del confronto, con che spirito ciò
potrà avvenire in un corpo docente diviso, in cui profondi solchi e invidie
comprensibili saranno scavati dalle differenziazioni retributive?
Da ultimo, la riflessione tocca l'attuazione pratica dei famosi esami per
diventare superprof. Chi sarà chiamato a far da commissario? Con quale
autorità (un docente universitario sa meno di me di didattica, un prof di
altra materia non sa nulla della mia, un funzionario ministeriale non sa
nulla di tutt'e due le cose), chi accetterà realmente di farne parte, chi
pagherà i commissari, e quanto ci vorrà ad esaminare tutti i candidati?
Infine, perché solo il 20% (massimo 30 se le risorse lo permettono)? Chi ha
detto al ministro che il restante 80% è composto di idioti?


Cordialmente, Luigi Cozza

  Monday 03/15/1999 9:36:51am
Name: paolo franco comensoli
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Location: Breno
Comments: L'ultimo soviet europeo rimane la scuola italiana.
Chi propone, decide, fa e valuta (struttura sovietica, appunto) è sempre il docente. E' un modo vecchio di concepire la scuola che non diventerà mai un'azienda seria, articolata e produttiva.
Così il ministro Berlinguer può tentare su Repubblica on line di tranquillizzare i COBAS dicendo loro: state tranquilli, i docenti non saranno valutati dai presidi.
Stia tranquillo anche il ministro: la scuola continuerà ad essere autorefernziale e nulla cambierà, nonostante il polverone sollevato.

  Monday 03/15/1999 5:59:00am
Name: Letterio TUCCARI
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Comments: A proposito del contratto:

1) la cifra data alla scuola in base alle tabelle è uguale a quella data
agli statali circa 107.000;

2)Alle cifra deve agigungersi circa 90.000 medie pro capite che verranno
dalla contrattazione decentrata.

E' questo , anche se è una miseria ,che ci differenzia dagli altri settori

Da una lettura del Contratto mi sembra di capire che la validità sia dal 1
gennaio 1998 e quindi che anche i pensionati 98 avranno le 107.000 mila di
cui alla voce (1

  Sunday 03/14/1999 8:52:15am
Name: Girolamo Pizzinga
E-Mail: colombot@medianet1.it
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Location:
Comments: Finalmente è stato firmato il "migliore contratto del dopoguerra".

Questi gli aumenti riferiti ad un docente di scuola media con almeno 35
anni di servizio utile per la carriera.


Dal 1.11.1998 al 31.5.1999 - Tabella D1 del contratto


L. 70.000 1° aumento mensile lordo

l. 8.400 Ritenuta previdenziale ed assistenziale pari al 12% circa

l. 20.944 Ritenuta erariale pari al 34%

Aumento netto l. 40.656 : 30 = L. 1.355 di aumento al giorno (meno di
un caffè)


Dal 1.6.1999 al 30.6.1999 - Tabella D1 + Tabella D2 del contratto


L. 70.000 1° aumento mensile lordo

L. 59.000 2° aumento mensile lordo

L.129.000

L. 15.480 Ritenuta previdenziale ed assistenziale pari al 12% circa

l. 38.596 Ritenuta erariale pari al 34%

Aumento netto l. 74.924 : 30 = L. 2.497 di aumento al giorno (meno di
un caffè e
latte)



Dal 1.7.1999 in poi - Tabella D1 + Tabella D2 + Aumento mensile


L. 70.000 1° aumento mensile lordo

l. 59.000 2° aumento mensile lordol

L 100.000 Indennità mensile ( pensionabile? si? no?)

L. 229.000

L. 27.480 Ritenuta previdenziale ed assistenziale pari al 12% circa

L. 68.516 Ritenuta erariale pari al 34%

Aumento totale netto L. 133.004 : 30 = L. 4.433 di aumento al giorno
( meno di una
brioche col gelato e siamo in piena estate!)


Per coloro che hanno una anzianità di carriera inferiore a 35 anni gli
aumenti ovviamente sono inferiori.


Che dire poi del trattamento riservato ai pensionati.

Nessun beneficio di
stipendio per coloro che sono andati via il 1° settembre ne' alcun
beneficio sulla indennità di buonuscita. Soli miseri aumenti che
tradotti in pensione sono niente del tutto. Non faccio calcoli per loro
perche mi sembrano cifre
ridicole.


Di questo contratto sono pienamente soddisfatti i governanti , le
organizzazioni sindacali e pare anche la stragrande
maggioranza degli interessati. Non si sono resi conto? Non vedo levarsi
grida di protesta.


Ogni ulteriore commento è superfluo.

Girolamo Pizzinga


Maria Teresa Colombo

colombot@medianet1.it

  Friday 03/12/1999 11:34:22am
Name: Enrico Maranzana
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Location: Italy - Lecco
Comments: Voglio portare due elementi oggettivi a sostegno di quanto e' stato affermato nell'intervento dell'undici marzo.
a) la collegialita' e la cooperazione devono essere promosse: gli studiosi di organizzazione scolastica (si veda ad esempio Romei) asseriscono che i docenti non assunmono un compito individuale. L'unita' operativa elementare e' il Consiglio di classe. Ne consegue che le nuove incentivazioni sono dei mezzi per diffondere disordine e improduttivita'.
b) I docenti universitario non hanno le competenze necessarie per operare nella scuola: sul forum "la riforma" di educ&scuola ho analizzato (10/febbraio - 24 febbraio) l'ativita' del Cede. Le risultanze dimostrano la tesi.

Thursday 03/11/1999 8:41:04am
Name: Chierico Navigante
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Comments: Insegnanti di ogni parte d'Italia manifestano il proprio dissenso
sul nuovo CCNL firmato da governo e sindacati confederali, senza la
partecipazione dei sindacati di base (Gilda e Cobas) e senza possibilita'
alcuna di intervento da parte dei diretti interessati, cui e' stata tolta,
con un autentico colpo di mano, la possibilita' di votare per le
rappresentanze sindacali fino a data da destinarsi.
La scuola italiana versa in stato di profondo malessere, ma non
crediamo che si possa porre rimedio ai suoi mali continuando a
mantenere i suoi principali attori, gli insegnanti, in condizioni di
cronico precariato e di indigenza (aumenti ridicoli previsti dal nuovo
contratto a fronte di una situazione che vede gli stipendi attuali
inferiori del 30% alla media europea). Non crediamo, inoltre, che la
scuola italiana possa essere risanata con una riverniciatura di
cultura aziendale e con l'introduzione di meccanismi di competizione
selvaggia fra insegnanti e fra istituti anziche' promuovere la collegialita'
e la cooperazione tra tutte le risorse della rete scolastica.
Il nostro lavoro non consiste nel montare pezzi in catena, ma nello
studiare e seguire con amore delle persone, allo scopo di aiutarle a
costruire la loro personalita' e la loro cultura, rispettando i tempi
e le inclinazioni di ciascuno.
Questo lavoro richiede, oltre a una seria preparazione di base, anche
attitudini e capacita' professionali che difficilmente possono essere
accertate e valutate da commissioni d'esame che tutt'al piu'
riuscirebbero a verificare lo stato della nostra cultura
disciplinare, parametro insufficiente al fine di una selezione di
merito, specie se ad accertarla fossero chiamati docenti universitari,
estranei alle procedure e alle competenze necessarie per insegnare in
una scuola. Abbiamo il fondato timore che la 'selezione di merito',
per altro ristretta a una quota estremamente ridotta di insegnanti,
avverra' sulla base non delle effettive competenze didattiche, quanto
su quella della capacita' di distinguersi in compiti amministrativi e
burocratici, comunque estranei alle finalita' primarie della
professione".

Un gruppo di docenti di scuola superiore, profondo Sud

  Thursday 03/11/1999 7:49:18am
Name: La redazione di E&S
E-Mail: Redazione@edscuola.com
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Referred By: Just Surfed On In
Location: Italy
Comments:
La firma del nuovo CCNL offre agli operatori della Scuola un'importante occasione di confronto, di critica e di dibattito.

Parliamone
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