Ai delegati sindacali e a tutti i Docenti
Comunichiamo che noi docenti del Liceo "Ricci Curbastro"
e "Trisi Graziani" di Lugo ci siamo riuniti il giorno
10 marzo ’99 in assemblea sindacale autogestita in orario di
servizio per discutere del nuovo contratto della scuola appena
siglato.
Tale assemblea, fortemente voluta da tutti e totalmente
svincolata da questioni di appartenenza ad un qualunque
sindacato, si è resa necessaria per confrontarci sul nuovo
contratto, che investe la comunità docente nel suo complesso.
L’assemblea, dopo ampie analisi e discussioni,
all’unanimità ha individuato tra gli altri i seguenti punti
negativi del contratto:
- aumento retributivo irrisorio rispetto a quanto già
chiesto ai docenti ed alla maggiorazione dell’impegno
derivante dalla futura Autonomia;
- non riconoscimento della funzione docente che, tra
l’altro, viene di giorno in giorno sempre più oberata di
delicati compiti (educ. alla salute, educ. sessuale, educ.
stradale,…) che la società "scarica" sugli
insegnanti;
- demagogica soluzione al problema del miglioramento della
qualità della scuola che, invece di essere valutato con il
criterio della progettualità e responsabilità collegiale,
verrà tarato sull’impegno di tipo iper-individualistico;
- non precisazione del quadro orario all’interno del nuovo
regime dell’autonomia.
Infatti, a nostro avviso, il mancato riconoscimento della
funzione docente è appunto riscontrabile nel ridicolo aumento
medio dei nostri stipendi. Inoltre, ammesso (e anche concesso!)
che il problema della valorizzazione del merito e delle capacità
di ogni singolo docente e quello del miglioramento della qualità
della scuola siano problemi reali, riteniamo tuttavia che la
soluzione, prospettata dal contratto con l’incentivazione di
un numero ristretto di insegnanti scelti attraverso un esame,
sia demagogica e rischiosa per il futuro della scuola stessa nel
suo insieme.
Tale soluzione, prevista dal nuovo contratto, in realtà
provocherebbe soltanto la creazione di insegnanti di "serie
A" e di "serie B" con la conseguente
demotivazione dei secondi che pur tuttavia continuerebbero a
fare le stesse cose dei primi. Ciò sarebbe la definitiva
"mazzata" ad una scuola che pur richiede una
necessaria rivitalizzazione e riqualificazione.
Al fine di contrastare tale sciagurata politica scolastica
evidentemente dovuta alla non conoscenza delle reali difficoltà
della scuola, non conoscenza causata anche dalla distorta
informazione dei mass-media, l’assemblea all’unanimità
propone ai colleghi di tutti gli istituti scolastici della
Provincia di Ravenna la predisposizione di più incisive forme
di protesta comuni.
Secondo la nostra assemblea l’azione di protesta più
efficace è la sospensione di tutte le attività
extra-scolastiche non stipendiabili (attività di sportello,
figure di sistema, coordinamenti non istituzionali,
partecipazione a commissioni, visite e viaggi di istruzione,
adozione libri di testo,…).
La stessa assemblea ha deciso di essere disponibile ad
avviare tali forme di protesta fin dall’inizio del prossimo
anno scolastico se si raggiunge un comune accordo che coinvolga
la maggioranza delle scuole a livello provinciale e ha quindi
dato mandato ad un gruppo di insegnanti di stilare il presente
documento e di contattare tutte le scuole della Provincia con la
speranza di favorire una discussione interna in ogni scuola e di
creare un coordinamento tra le stesse per avviare un’azione di
protesta comune.
Sulla base di quanto detto, invitiamo i colleghi ad
organizzare all’interno delle proprie scuole assemblee
sindacali autogestite con conseguente produzione di documenti
che preghiamo di inviarci a scuola e con la formazione di un
gruppo che ci contatti al fine di predisporre iniziative comuni.
Vi preghiamo di inviarci Vostre notizie, mettendo come oggetto
"agitazioni contrattuali", ai seguenti indirizzi: fax
0545/27072 oppure e-mail lscurbastro@provincia.ra.it.
In attesa di una rapida risposta, vi inviamo i più cordiali
saluti.
Lugo, 12 marzo 1999 i docenti del Liceo di Lugo
N.B. Invitiamo cortesemente i colleghi delegati sindacali a
far conoscere il presente documento a tutti i loro colleghi
tramite affissione all’albo sindacale e tramite lettura
durante il primo Collegio Docenti previsto o in eventuale
Assemblea sindacale autogestita.